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In occasione del 28° anniversario della World Wide Web, Tim Berners-Lee (co-inventore insieme a Robert Cailliau del World Wide Web), ha mandato una lettera aperta in cui manifesta la sua preoccupazione per alcuni aspetti del mondo digitale. Tra questi, la pubblicità e i messaggi politici, in rete, di cui si è parlato tanto lo scorso anno.

Assicura: ”La pubblicità politica online si è trasformata rapidamente in una industria molto sofisticata. Il fatto che la maggior parte della gente riceva informazioni da poche piattaforme e la crescita della sofisticazione degli algoritmi, sempre più ricchi di dati personali, dimostra che le campagne politiche sono, attualmente, costruite in una maniera individuale e diretta agli utenti. Ci sono prove che gli annunci politici sono utilizzati in maniera poco etica, in modo da inviare agli utenti web notizie false o tenerli lontano dai sondaggi. Le campagne targhetizzate  offrono la possibilità di dire cose completamente differenti, e anche conflittuali. E’ democratico?”.

Ma Berners-Lee si riferisce anche  alla perdita di controllo dei dati degli utenti e alla facilità di diffondere informazioni errate. In più, segnala che l’attuale scambio, gratuito, di dati personali invoglia la gente ad offrirli senza ben ponderare la decisione.

Segnala anche il crescente controllo dei governi sui cittadini, un pericolo per li loro diritto alla privacy. E mette in evidenza il fenomeno delle notizie inesatte e si dispiace che gli algoritmi di Facebook e Google vengano utilizzati  per divulgare informazioni errate o parziali.

“Con l’uso del Data Science e dei bots, i malintenzionati possono utilizzare il sistema per diffondere informazioni false a benefico di finanza e politica” aggiunge.

Con questo messaggio il padre di internet richiama alla trasparenza del mondo digitale, alla responsabilità dei “Gatekeepers”, Google e Facebook, e alla sensibilizzazione dell’oppinione pubblica al fine di trasformare la rete delle reti in un luogo libero e sicuro.

Aldo Ciana

Aldo Ciana

La noia uccide

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