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Le “Fake News” rappresentano un problema di primo piano nelle reti sociali, dove (evidentemente) circolano a loro agio. E pare che continueranno a farlo per molto tempo, dal momento che gli internet users non sono molto interessati a contrastare le informazioni che saltano a loro occhi nelle piattaforme 2.0.

Stando a un recente studio portato a termine negli Stati Uniti dalla società Zignal Labs e dalla compagnia di indagini di mercato, Harris Poll, l’86% degli utenti che leggono notizie sulle reti sociali confessa che non si prende il disturbo di verificarle.

Il 27% di chi non controlla la veridicità di quanto legge nei social ammette (e questo è un dato preoccupante) che, talvolta, condivide informazioni che non sono state precedentemente accertate.

E’ bene, d’altra parte, sottolineare che il 61% è propenso ad intraprendere qualche azione (come “like”, condividere, commentare, etc. etc..) i contenuti di notizie condivisi dagli amici nei social media.

Non a caso, il 16% riconosce di avere fiducia nella maggior parte, o in tutti, i contenuti condivisi dagli amici, e il 63%  dà  a questi una certa qual  credibilità.

Il  rapporto di Zignal Labs e Harris Poll sottolinea  la crescente dipendenza dei millennials (giovani tra i 18 3 i 34 anni) dai social networks nel momento di informarsi.

Il 45% di questi giovani sostiene che si informa principalmente sui social media. Ed il 46% ammette che, quando vede, su queste piattaforme, notizie condivise da amici clicca su “condividere”, e con questo può, potenzialmente, contribuire a diffondere notizie false.

Aldo Ciana

Aldo Ciana

La noia uccide

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